La storia

La prima edizione della giornata si è svolta nel 2015  per volontà di Papa Francesco, che l'anno precedente aveva incaricato di esserne promotrici le Unioni Internazionali delle Superiori e dei Superiori Generali.

Fin dall'inizio  Talitha Kum, la rete internazionale fondata dalla UISG e impegnata contro la tratta di persone, ha assunto il coordinamento del gruppo delle organizzazioni partner della giornata a livello internazionale.

Nel 2015  In tutto il mondo si sono accese 2312 luci contro la tratta, in 154 paesi. A Roma si sono svolte: una veglia di preghiera, una celebrazione eucaristica e la partecipazione con striscioni alla preghiera dell'Angelus in Piazza San Pietro, durante la quale papa Francesco ha ricordato l'evento, rivolgendo queste parole: 

“Cari fratelli e sorelle, oggi, 8 febbraio, memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita, la Suora sudanese che da fece la drammatica esperienza di essere vittima della bambina tratta, le Unioni Internazionali delle Superiore e dei Superiori Generali degli istituti hanno la Giornata di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone. Incoraggio quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere e spesso torturati e mutilati. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere la causa di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile. Ognuno di noi si senta impegnato ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità. Preghiamo tutti insieme.
(Papa Francesco, Angelus Domini 8 Febbraio 2015)

Nel  2016  si è riproposta con modalità simili a quella precedente, favorendo l'azione locale. 
 
L'edizione 2017  introduce un elemento di novità, cercando di equilibrare la proposta di "preghiera" e di "riflessione" mettendo a fuoco un aspetto dello specifico vasto e complesso mondo della tratta di persone: la tratta di bambini, bambine ed adolescenti. Con lo slogan specifico:  Sono bambini! Non schiavi!

2018:  MIGRAZIONI SENZA TRATTA: Sì alla libertà, No alla schiavitù.

2019 e 2020:  Insieme contro la tratta di persone

Il  2021  accende i riflettori su una delle principali cause della tratta di persone: il modello economico dominante, i cui limiti e contraddizioni sono acuiti dalla pandemia COVID-19. L'immagine ispiratrice è di Timothy Schmalz , l'artista che ha creato la scultura di Santa Bakhita "Let the Oppressed go free".

Nel 2022  la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta ha come tema “ La forza della cura – donne, economia e tratta di persone ”. Il tema è scelto in continuità con l'anno precedente quando iniziammo a riflettere sulla connessione tra economia e tratta di persone. Quest'anno al centro ci sono le donne. Sono loro, infatti, ad essere colpiti dalla violenza della tratta. Allo stesso tempo, hanno un ruolo fondamentale e importante nel processo di trasformazione dell'economia di sfruttamento in un'economia della cura.

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